LSC: il futuro è sul nostro pianeta!

L’evoluzione tecnologica di un’azienda dipende dal saper interpretare i bisogni della comunità, cercando sempre nuove risposte per le nuove domande che vengono poste dalla realtà sociale. 



Un passo in avanti in questa direzione è stato compiuto da Eni in collaborazione col Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston, con l'entrata nel mercato di oggetti tecnologicamente avanzati come i Luminescent Solar Concentrators (LSC).

1. L'evoluzione tecnologica nell'utilizzo dell'energia solare


I Concentratori Solari Luminescenti (LSC) nascono a Novara nel laboratorio del Centro Ricerche per le Energie Rinnovabili e l'Ambiente. Essi sono il risultato di un intenso lavoro di ricerca scientifica portato avanti da Eni e indirizzato allo sfruttamento sostenibile delle risorse di energia rinnovabile; campo nel quale Eni si sta rendendo leader a livello mondiale.


Gli LSC potremmo chiamarli la naturale evoluzione dei semplici pannelli solari. Ma le loro peculiarità hanno davvero qualcosa di "fantascientifico" se pensiamo alle applicazione che potranno avere nell'immediato futuro in campi come, ad esempio, l'agricoltura e l'architettura. Lastre di plastica trasparente (polimetilmetacrilato, quello degli occhiali o dei caschi da motociclista) spesse circa 5 mm, i Concentratori Solari Luminescenti sono progettati come una rete di assorbimento luminoso, in grado di direzionare parte dei fotoni provenienti dalla radiazione solare, verso i bordi della loro semplice struttura. Le molecole LSC, che sono disciolte dentro le lastre trasparenti e che danno loro l’aspetto colorato, catturano parte della radiazione solare incidente, ne cambiano la frequenza e la intrappolano all’interno delle lastre. Questi fotoni intrappolati colpiscono i pannelli fotovoltaici sulle cornici e i pannelli fanno il loro mestiere trasformando ogni fotone in una separazione di carica e quindi in corrente elettrica.



2. MITEI: la fabbrica del futuro


Dall'evoluzione culturale ed etica di Eni nasce un grande progetto di collaborazione con una delle Università più prestigiose al mondo: il Massachusetts Institute of Technology (MIT). La "culla dei Premi Nobel per la Fisica" ha creato, insieme a Eni e ad altre grandi aziende del settore energetico, un vero e proprio "cast d'eccezione" che ha focalizzato il suo lavoro di ricerca nel riuscire a sviluppare metodologie tecnologiche e di produzione industriale che siano in grado di soddisfare la crescente domanda di energia per la garanzia delle attività umane, e per la salvaguardia dell'ambiente e la salute del nostro pianeta. Oltre un centinaio, tra docenti, ricercatori e dottorandi sono coinvolti oggi nel progetto di ricerca e sviluppo MITEI (MIT Energy Iniziative) mirato ad un impiego coerente delle risorse naturali di energia rinnovabile. 


Negli ultimi dieci anni Eni si è impegnata a portare avanti una vera e propria rivoluzione in ambito imprenditoriale. Il crescente interesse da parte dell'azienda nel campo delle Energie Rinnovabili le ha permesso di vedere molto lontano nel futuro. Un futuro in cui l'Ambiente è una risorsa vitale che interagisce in maniera costruttiva con la società in evoluzione; una "creatura" di cui aver grande cura, che si auto-rigenera e che allo stesso tempo fornisce all'Uomo le fonti energetiche di cui egli ha bisogno per la sua sopravvivenza sulla Terra e l'esplorazione dell'universo.